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Progetto delle Borse lavoro
Gli occhi sul Mediterraneo
Missione di giugno 2025
Siamo di vedetta
“Stare di vedetta” significa avere il compito di osservare con attenzione, sorvegliare.
La vedetta, nel lessico marinaresco, è un marittimo della sezione di coperta, incaricato del servizio d’osservazione dello specchio acqueo marino per segnalare tempestivamente eventuali ostacoli che costituiscano un pericolo per il prosieguo della navigazione.
Noi, più che ostacoli, cerchiamo persone in difficoltà.
I delfini
C’erano i delfini accanto alla nostra barca, la Garganey VI con cui facciamo monitoraggio nel mar Mediterraneo centrale.
Li abbiamo visti affiorare, disegnavano archi tra le onde. Ci fosse stata musica, intorno, avremmo pensato che ne stavano seguendo il ritmo.
La loro apparizione, se pure così consueta, ci distrae. I delfini non sono ornamento: sono presenza che sfugge alla misurazione scientifica. Sospingono, come se condividessero il nostro impegno.
È una vita che ci accompagna e ci supera, quella dei delfini, e ci ricorda che su questa Terra siamo tutte persone ospiti, nessuna è padrona.
C’erano i delfini accanto a noi, e chi fa missioni in mare sa che non è una stranezza. Anzi: capita spesso di viaggiare per miglia con i delfini che nuotano accanto all’imbarcazione. Però continuiamo a stupirci di questa vita che fuoriesce dall’acqua, non contenibile neanche dal mare, e che davvero ci sospinge. C’è forse della poesia, in quest’accompagnamento.
Mi chiamo Giammarco Sardi ma gli amici mi chiamano Mambo. Ho sempre pensato al Mare come ad un parco giochi, il mio parco giochi preferito. Nella vita ho navigato tanto per piacere, per curiosità, per passione ma da qualche anno, purtroppo, quando guardo il Mare vedo solo ingiustizia e morte. Sono imbarcato su TOM per dare una mano e se dare una mano vuol dire anche raccontare, inquadro e fermo il tempo.




