Coperte per senza dimora
Rifugi mobili per la notte
Gruppi di insegnamento
Progetto delle Borse lavoro
Collaborazioni con le scuole
Sheep Italia accoglie con entusiasmo l’opportunità di collaborare con le scuole di ogni ordine e grado, attraverso una varietà di iniziative creative ed educative.
Siamo fermamente convinti dell’importanza del dialogo con le nuove generazioni riguardo la fragilità sociale. Riteniamo fondamentale trasmettere il messaggio che ciascuno può svolgere un ruolo vitale nel migliorare la vita dei più vulnerabili nelle proprie comunità, offrendo sostegno e solidarietà.
I progetti scolastici che promuoviamo, come la realizzazione di coperte tramite l’intreccio di quadrati di lana, rafforzano il senso di appartenenza comunitaria. Immaginate l’emozione degli studenti nel vedere le loro creazioni e poter dire: “Questo lo abbiamo realizzato noi, insieme, e andrà a riscaldare persone senza dimora!”.
Incorporare nelle aule scolastiche attività come la maglia e l’uncinetto non solo insegna abilità pratiche, ma favorisce un dialogo e uno scambio intergenerazionale prezioso, creando uno spazio in cui le mani sono occupate mentre la mente è libera di esplorare e condividere.
Siamo convinti che l’impegno dei bambini e delle bambine nella creazione di un semplice quadrato di lana possa trasformarsi in una fonte inesauribile di ispirazione per loro stessi e per la loro comunità. Ecco perché crediamo fermamente che lo spirito dei nostri progetti possa adattarsi perfettamente a tutti i contesti scolastici, dalla scuola dell’infanzia alle superiori.
Cosa possiamo realizzare insieme? Molto di più! Finora abbiamo visto scuole partecipare al nostro progetto “Coperte per senza dimora” realizzando quadratini 15x15cm con le tecniche di lavoro a maglia e a uncinetto e poi assemblandoli per creare coperte 60x120cm (32 quadratini) o 90x180cm (72 quadratini). In alcune occasioni, le classi hanno collaborato anche con residenze per anziani per promuovere il dialogo intergenerazionale.
Alcune classi hanno visitato la nostra sede per comprendere meglio il nostro lavoro e il valore dei nostri progetti. La sede, accessibile tramite ascensore, vuole essere accogliente e inclusiva, favorendo un’esperienza confortevole per tuttə. Abbiamo anche tenuto presentazioni, prevalentemente online, e abbiamo avuto il piacere di organizzare un flash mob con una scuola locale in seguito alla loro partecipazione al nostro progetto.
Per ogni classe che partecipa, inviamo un piccolo kit di ringraziamento per aiutare le insegnanti e gli insegnanti a condividere i nostri progetti con le studentesse e gli studenti, facendoli sentire parte integrante del nostro abbraccio lanoso.
Spunti di cose belle
Ogni scuola traccia il proprio percorso, ma vi diamo qualche spunto di cose belle che possono succedere (proprio perché le abbiamo già vissute insieme a realtà scolastiche):
- Presentazione del progetto, dei valori di cosa si andrà a fare, organizzando una videochiamata con il nostro presidente o con qualche referente dell’associazione di 20 min circa con le classi che scelgono di partecipare.
- GLi/le insegnanti e altre persone coinvolte direttamente dalla scuola (genitori, nonni, associazioni del territorio ecc..) potranno insegnare ai bambini e alle bambine la tecnica scelta e contribuire all’assemblaggio.
- Per consegnare le coperte si può prevedere una visita alla sede del progetto che si trova nella zona industriale di Montelupo Fiorentino incontrando volontarie e volontari di Sheep.
- Per ogni classe che partecipa, inviamo un piccolo ‘kit di ringraziamento‘ per aiutare gli insegnanti a condividere il lavoro dell’associazione con gli studenti e farli sentire parte integrante del nostro ‘abbraccio lanoso’.
- Il materiale viene solitamente reperito in autonomia dalla scuola anche attivando un processo di passaparole tra le famiglie dei bambini e bambine partecipanti e stimolando l’utilizzo di risorse già presenti, evitando gli sprechi. Nel caso in cui, dopo la vostra ricerca, foste comunque in carenza di materiale, potete farcene richiesta e provvederemo ad inviarvi gomitoli e ferri (non abbiamo, però, uncinetti).
Come avviare una collaborazione?
Se sei insegnante, educatorə oppure operatorə scolasticə: scrivici a progetti@sheepitalia.it se vuoi far partecipare la tua scuola o classe al progetto “Coperte per senza dimora”, e ti racconteremo tutto quello che devi sapere!
Se sei un genitore: parla del nostro progetto e proponilo agli insegnanti della scuola di tuə figliə.
Presentazione
Ti serve una presentazione di Sheep e delle possibili collaborazioni che puoi attivare da presentare al Consiglio Docenti o alla Dirigenza Scolastica?
Collaborazioni con le scuole
Sheep Italia accoglie con entusiasmo l’opportunità di collaborare con le scuole di ogni ordine e grado, attraverso una varietà di iniziative creative ed educative.
Siamo fermamente convinti dell’importanza del dialogo con le nuove generazioni riguardo la fragilità sociale. Riteniamo fondamentale trasmettere il messaggio che ciascuno può svolgere un ruolo vitale nel migliorare la vita dei più vulnerabili nelle proprie comunità, offrendo sostegno e solidarietà.
I progetti scolastici che promuoviamo, come la realizzazione di coperte tramite l’intreccio di quadrati di lana, rafforzano il senso di appartenenza comunitaria. Immaginate l’emozione degli studenti nel vedere le loro creazioni e poter dire: “Questo lo abbiamo realizzato noi, insieme, e andrà a riscaldare persone senza dimora!!”.
Incorporare nelle aule scolastiche attività come la maglia e l’uncinetto non solo insegna abilità pratiche, ma favorisce un dialogo e uno scambio intergenerazionale prezioso, creando uno spazio in cui le mani sono occupate mentre la mente è libera di esplorare e condividere.
Siamo convinti che l’impegno dei bambini e delle bambine nella creazione di un semplice quadrato di lana possa trasformarsi in una fonte inesauribile di ispirazione per loro stessi e per la loro comunità. Ecco perché crediamo fermamente che lo spirito dei nostri progetti possa adattarsi perfettamente a tutti i contesti scolastici, dalla scuola dell’infanzia alle superiori.
Cosa possiamo realizzare insieme? Molto di più! Finora abbiamo visto scuole partecipare al nostro progetto “Coperte per senza dimora” realizzando quadratini 15x15cm con le tecniche di lavoro a maglia e a uncinetto e poi assemblandoli per creare coperte 60x120cm (32 quadratini) o 90x180cm (72 quadratini). In alcune occasioni, le classi hanno collaborato anche con residenze per anziani per promuovere il dialogo intergenerazionale.
Alcune classi hanno visitato la nostra sede per comprendere meglio il nostro lavoro e il valore dei nostri progetti. La sede, accessibile tramite ascensore, vuole essere accogliente e inclusiva, favorendo un’esperienza confortevole per tuttə. Abbiamo anche tenuto presentazioni, prevalentemente online, e abbiamo avuto il piacere di organizzare un flash mob con una scuola locale in seguito alla loro partecipazione al nostro progetto.
Per ogni classe che partecipa, inviamo un piccolo kit di ringraziamento per aiutare le insegnanti e gli insegnanti a condividere i nostri progetti con le studentesse e gli studenti, facendoli sentire parte integrante del nostro abbraccio lanoso.
Spunti di cose belle
Ogni scuola traccia il proprio percorso, ma vi diamo qualche spunto di cose belle che possono succedere (proprio perché le abbiamo già vissute insieme a realtà scolastiche):
- Presentazione del progetto, dei valori di cosa si andrà a fare, organizzando una videochiamata con il nostro presidente o con qualche referente dell’associazione di 20 min circa con le classi che scelgono di partecipare.
- GLi/le insegnanti e altre persone coinvolte direttamente dalla scuola (genitori, nonni, associazioni del territorio ecc..) potranno insegnare ai bambini e alle bambine la tecnica scelta e contribuire all’assemblaggio.
- Per consegnare le coperte si può prevedere una visita alla sede del progetto che si trova nella zona industriale di Montelupo Fiorentino incontrando volontarie e volontari di Sheep.
- Per ogni classe che partecipa, inviamo un piccolo ‘kit di ringraziamento‘ per aiutare gli insegnanti a condividere il lavoro dell’associazione con gli studenti e farli sentire parte integrante del nostro ‘abbraccio lanoso’.
- Il materiale viene solitamente reperito in autonomia dalla scuola anche attivando un processo di passaparole tra le famiglie dei bambini e bambine partecipanti e stimolando l’utilizzo di risorse già presenti, evitando gli sprechi. Nel caso in cui, dopo la vostra ricerca, foste comunque in carenza di materiale, potete farcene richiesta e provvederemo ad inviarvi gomitoli e ferri (non abbiamo, però, uncinetti).
Come avviare una collaborazione?
Se sei insegnante, educatorə oppure operatorə scolasticə: scrivici a progetti@sheepitalia.it se vuoi far partecipare la tua scuola o classe al progetto “Coperte per senza dimora”, e ti racconteremo tutto quello che devi sapere!
Se sei un genitore: parla del nostro progetto e proponilo agli insegnanti della scuola di tuə figliə.
Presentazione
Ti serve una presentazione di Sheep e delle possibili collaborazioni che puoi attivare da presentare al Consiglio Docenti o alla Dirigenza Scolastica?
Laila e Didala erano due partigiane che ho conosciuto e mi hanno insegnato alcuni dei significati più belli del verbo amare, per questo mia figlia Margherita porta anche i loro nomi.
Sono nato a Firenze, nel quartiere operaio dell’Isolotto.
Mi piace saltare nelle pozzanghere, sono innamorato delle parole e mi piacciono i biscotti inzuppati nel latte caldo, lasciati sciogliere un po’ e mangiati interi un attimo prima che si sfaldino.
Sono uno scrittore, oggi pubblico libri con Feltrinelli, ieri con Sperling and Kupfer.
Sono un giornalista, uso la mia telecamera per raccontare storie di vita in Italia e all’estero, con Fanpage.it, uno dei principali giornali italiani.
Tengo conferenze e incontri nelle Università, scuole e Festival.
Tutto questo mi piace, è il mio mondo, però non mi bastava. Perché io non volevo soltanto raccontare storie umane, io volevo provare a migliorarle.
A giugno 2019, dopo averci pensato per quattro anni, decisi di fondare Sheep Italia insieme ad alcune persone che condividevano i miei stessi ideali, e da allora sono il presidente della Onlus.
È un ruolo per cui non ho mai preso un centesimo e mai lo prenderò. Il mio lavoro all’interno di Sheep Italia sarà sempre gratuito. Anzi: per dare le prime gambe all’associazione, appena nata, donai cinquemila euro a fondo perduto. Poi nel giro di pochi mesi Sheep Italia diventò autonoma grazie a tantissime e tantissimi sostenitori, grazie ai quali – da allora – stiamo crescendo a una velocità che non potevamo immaginare.
I progetti che Sheep Italia ha messo in campo dal 2019 a oggi si sono moltiplicati.
Oggi abbiamo migliaia di volontarie e volontari in tutta Italia e all’estero, e non vogliamo fermarci.
Vogliamo fare sempre di più e sempre meglio.
Sheep Italia lavora nel campo dei diritti umani per dare alle persone quello che serve loro per vivere meglio: una coperta calda a persone senza dimora; un corso di formazione al lavoro per persone vulnerabili; e un gruppo educativo e di sostegno in situazioni di marginalità sociale e salute mentale.
Facciamo tutto questo con tanti progetti. Chiudi questa pagina e continua a leggerci. E se puoi, sostienici con una donazione singola o una regolare.
Impiegheremo tutto fino all’ultimo centesimo, questa è una promessa.
“Sognatore è un uomo con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole” (E.F.)
Saverio Tommasi
Mi chiamo Saverio Tommasi, sono nato nel 1979 e ho due figlie: Caterina e Margherita Laila Didala.
Laila e Didala erano due partigiane che ho conosciuto e mi hanno insegnato alcuni dei significati più belli del verbo amare, per questo mia figlia Margherita porta anche i loro nomi.
Sono nato a Firenze, nel quartiere operaio dell’Isolotto.
Mi piace saltare nelle pozzanghere, sono innamorato delle parole e mi piacciono i biscotti inzuppati nel latte caldo, lasciati sciogliere un po’ e mangiati interi un attimo prima che si sfaldino.
Sono uno scrittore, oggi pubblico libri con Feltrinelli, ieri con Sperling and Kupfer.
Sono un giornalista, uso la mia telecamera per raccontare storie di vita in Italia e all’estero, con Fanpage.it, uno dei principali giornali italiani.
Tengo conferenze e incontri nelle Università, scuole e Festival.
Tutto questo mi piace, è il mio mondo, però non mi bastava. Perché io non volevo soltanto raccontare storie umane, io volevo provare a migliorarle.
A giugno 2019, dopo averci pensato per quattro anni, decisi di fondare Sheep Italia insieme ad alcune persone che condividevano i miei stessi ideali, e da allora sono il presidente della Onlus.
È un ruolo per cui non ho mai preso un centesimo e mai lo prenderò. Il mio lavoro all’interno di Sheep Italia sarà sempre gratuito. Anzi: per dare le prime gambe all’associazione, appena nata, donai cinquemila euro a fondo perduto. Poi nel giro di pochi mesi Sheep Italia diventò autonoma grazie a tantissime e tantissimi sostenitori, grazie ai quali – da allora – stiamo crescendo a una velocità che non potevamo immaginare.
I progetti che Sheep Italia ha messo in campo dal 2019 a oggi si sono moltiplicati.
Oggi abbiamo migliaia di volontarie e volontari in tutta Italia e all’estero, e non vogliamo fermarci.
Vogliamo fare sempre di più e sempre meglio.
Sheep Italia lavora nel campo dei diritti umani per dare alle persone quello che serve loro per vivere meglio: una coperta calda a persone senza dimora; un corso di formazione al lavoro per persone vulnerabili; e un gruppo educativo e di sostegno in situazioni di marginalità sociale e salute mentale.
Facciamo tutto questo con tanti progetti. Chiudi questa pagina e continua a leggerci. E se puoi, sostienici con una donazione singola o una regolare.
Impiegheremo tutto fino all’ultimo centesimo, questa è una promessa.
“Sognatore è un uomo con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole” (E.F.)
Saverio Tommasi